Testo di legge

APPROVATA IN PARLAMENTO LA LEGGE CHE ISTITUISCE LA LAUREA IN SCIENZE INFERMIERISTICHE.

Ma gli eretici non riescono ad esultare....

  Finalmente, dopo peripezie di ogni tipo, il testo di Legge .............. Ŕ realtÓ. Accogliamo e applaudiamo questo evento come il risultato dello sforzo di centinaia e centinaia di infermieri che da tempo lottano ed hanno fortemente voluto la Laurea in Scienze Infermieristiche.

Ma gli eretici non riescono ad esultare....

Abbiamo come una sensazione, nella speranza di essere smentiti... ora che finalmente prendiamo atto e coscienza della cigliegina non vorrei che ci dimenticassimo che pian piano la torta sta sgretolandosi, scomparendo.

Ce lo diciamo con un po' di amrezza. Sia ben lungi da noi considerare la Laurea come una semplice cigliegina, non Ŕ questo il punto. Nonostante questa importante vittoria la nostra professione non naviga in buone acque. Le iscrizioni ai corsi di base sono sempre scarse, la coscienza latita, il contratto Ŕ una beffa, le fratture all'interno della categoria continuano ad acuirsi. E la Federazione continua a far finta di nulla. Ci viene in mente la famosa frase di Robert DeNiro: "Voi siete solo chiacchiere e distintivo, chiacchere e distintivo!"

L'attuale Dirigenza, a livelli diversi, ha dimostrato tutti i suoi limiti se non un sostanziale fallimento. La fotografia attuale Ŕ chiara. Esiste una netta frattura tra l' Infermiere di Palazzo e l'Infermiere di Corsia. Un Infermiere di Corsia senza identita', senza coscienza, senza voglia di lottare (anche qui, per fortuna, non a tutti i livelli). Anche i pi¨ illuminati tendono a gettare le armi: continuiamo sulla strada della Dirigenza, dicono, se la maggior parte degli Infermieri non ci seguira' saranno fatti loro.

Continuate, continuate pure...

Continui anche la Federazione ad ignorare le vere problematiche: continui ad ignorare le migliaia di colleghi che fanno il turno a quattro, che sono costretti dalla caposala a pulire i reparti e a trascrivere la terapia dettata dai medici, continui ad ignorare chi lavora nelle carceri, chi Ŕ sfruttato nelle corsie, nelle cooperative, l'emergenza infermieristica, mentre imperversa il lavoro mercenario, la chiusura dei reparti, la mobilita' selvaggia.

Un' ultima domanda? Vi siete mai chiesti chi formerÓ i futuri laureati? Chi, per un pezzo di carta, un po' di potere e certa supponenza, dovrebbe avere i numeri. SarÓ per caso l'attuale dirigenza?

Chicchere e distintivo....

INFERMIERI ERETICI

Torna all'indice